dal mio moleskine : lunedì 16 luglio 2007
…sono arrivato dall’India domenica 15 luglio ore 03,30. oggi il primo giorno di lavoro…sono scombussolato per la stanchezza accumulata e dovuta ad un massacrante viaggio di rientro con volo annullato e lunghe ore di attesa in aeroporto, scalo a Mosca ed altra interminabile attesa… al momento la testa fa fatica a connettere i video clip del “viaggio” in India…non è stato un vero e proprio viaggio di piacere…di certo ho viaggiato da Hindie tra gli indiani. ho mangiato con loro cibi moooolto ma mooolto piccanti in improbabili bar improvvisati lungo le strade himalayane, ho percorso oltre 1000 km in jeep su strade incerte e tormentate da frane, dove autisti in preda a deliri guidano come morsi dalle tarantole. ho percorso un “Teerath Yatra” in Himalaya nelle regioni dell’Garhwal e dell’Uttaranchand, solo una parte dell’assai più impegnativo Himalayan “Shri Char Dham Yatra” sacro ai pellegrini indù. ho camminato a fianco dei Sadhu, stremato e bagnato dalle piogge monsoniche, sino ai templi delle città sante : al “Temple Jyotirlinga of Shiva” di Kedarnath a 3650 mt percorrendo 14 km a piedi su una mulattiera durissima con 1500 mt di dislivello tra le cime invisibili del Kedarnath Parbat (6770 mt) e del Mahalay Parbat (5950 mt). poi Badrinath a 3100 mt sotto le pendici del Neelkant o Nilkantha Parbat (6600 mt) ad appena 20 km oltre le cime innevate c’era il Tibet…e non molto lontano il Nepal.

Tempio di Shiva, Kedarnath 3650 mt: Himalaya -India
…ho riposato alla bene meglio in un “rifugio” in una notte fredda e stracolma di pioggia… ho portato i miei occhi, le mie orecchie e il mio naso in questi luoghi dove ben pochi turisti europei (se non dei “viaggiatori”, dei “saggifolli” heheheh) si avventurano. a Rishikesh, altro luogo santo e la porta per l’Himalaya, ho assistito al rituale bagno nel Ganga (il Gange) da cui mi sono prudentemente astenuto…ho osservato individui disperati, mendicanti e lebbrosi oltre a gente esaltata e famiglie tranquille; ma tutti erano avvolti da una strana eccitazione…li ho a lungo guardati, ho cercato di comprendere: io ero lì e altrove…che altro dire…ho atteso treni seduto per terra avvolto dalle mosche, ho dormito in cuccette multiple ed in alberghi dove il cambio lenzuola non lo fanno da pasqua ( ps non esiste la pasqua in india…). ho patito il caldo e sudato come la gente di quel paese. ho visto la luna specchiarsi sul Gange. ho visto tramonti infuocati, nuvole correre sulle montagne Lavania e gli occhi tranquilli di un bambino dolcissimo: Hakim. ho riposato all’ombra di un tempio dedicato al Tantra, ho sentito il profumo dei fiori Kaner, ho ascoltato il silenzioso sguardo di un Rishi… ma ho comunque ricevuto un tremendo pugno nello stomaco da tutto questo…ed ancora sto cercando di riprendere il respiro…per ora posso soltanto dire che è stata un’ESPERIENZA…vedrò più avanti se negativa o positiva…per ora posso soltanto riflettere.
ho concluso il mio viaggio dentro e fuori dell’anima, dentro e fuori dall’India ….cosi oggi mi viene da scrivere questo: a volte penso a quanto si possa sembrare diversi dopo anni di esperienze e vita vissuta, ma quanto in realtà si sia sempre se stessi. perchè infondo non si cambia, ma si affinano soltanto consapevolezza, osservazione, reazioni e capacità valutative e reattive…soprattutto sensibilità. perche il nostro centro, il nostro nocciolo è uguale e identico, il cuore rimane sempre se stesso, più saggio e meno ingenuo, disincantato ma non ancora disilluso. sarà per questo che, al rientro dopo un tempo che sembra una vita, le amicizie e gli affetti sinceri sono sempre pronti ad accoglierti come fossi stato lontano solo poche ore, e ti ritrovi a tuo agio in un attimo, felice e commosso allo stesso tempo… e ascolti la tua Anima , l’Atman di nuovo in armonia.
Om Shiva. Shanti Om
Hindie
Badrinath 3160 mt, Himalaya - India : La casa di Vishnu
The Vishnu temple of Badrinath is located 298 kms from Rishikesh and 48 km from Joshimath . This holy town nestles at a height of 3,160 metres, at the site where a forest of Badri (berry) trees, known as the mythical Badrivan, once covered the area.
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…ad integrazione consiglio la lettura di Acque Sacre - Stephen Alter ed Tea

Il Char Dham Yatra è un pellegrinaggio verso le sorgenti del Gange, il fiume sacro dell’India, intrapreso a piedi ogni anno da milioni di fedeli indù. (Char Dham significa “quattro dimore”, intese come i luoghi santi dove i Lord, gli Dei abitano). Raramente gli occidentali hanno avuto occasione di parteciparvi o di assistervi da vicino. Stephen Alter, americano, nato e cresciuto in India, qualche anno fa ha deciso di percorrere quegli stessi sentieri e attraversare quei luoghi sacri nella regione del Garhwal, rinunciando alle solite comodità per raggiungere una comprensione più vera di quella realtà. Un viaggio durato mesi, segnato da faticose arrampicate sui monti, discese lungo i fiumi, soste sotto la pioggia, ma anche e soprattutto un viaggio spirituale, in cui l’autore, pur non rinunciando alla prospettiva laica, descrive un percorso di conoscenza e maturazione a contatto di una natura spesso inospitale e violenta.