…siamo pochi, in troppo pochi capaci di lasciarci cogliere da una parola gentile, da un attimo di debolezza. di quella debolezza che invece è sensibilità, e sono gli altri che la definiscono una debolezza. perchè non ci è più permesso essere sensibili nel profondo, soltanto in superficie. in superficie dobbiamo sembrarlo, dobbiamo “indignarci” fingere di essere commossi. superato l’attimo ecco nuovamente risalire la maschera formale e cinica. per questa ragione ho stima infinita per chi si avventura con le parole, per chi ha il coraggio di esprimersi e di dire cose che possono turbare, adoro chi riesce a mettere a nudo l’anima. è una cosa assai erotica e conturbante metter a nudo l’anima. anche perchè di intimo ormai abbiamo solo più quello…
…Alcuni si giustificano dicendo che è così per via del loro pudore di fronte ad un sentimento che tocca nel profondo… dicono “c’è un pudore che a volte impedisce di esprimere ciò che si prova”. oppure sovente mi è capitato di ascoltare frasi come: “non è facile mettere a nudo la propria anima, perchè chiunque può ferirla, oppure ridicolizzarla…”. rifletto, rileggo più volte la frase così toccante nella sua realtà, terribile nella sua verità, crudele nella sua semplicità. riconsoco è una frase ricorrente, la solita novella, sembra inevitabile…
ma così io la definisco: non si tratta di pudore, bensì è la paura , quella che ci governa.
Hindie
ho la finestra spalancata per sentire la pioggia e mentre la sentivo sono capitata tra queste parole… molto vere.
Grazie.
Fra.