terzo tentativo
Roland e Sabrina Michaud – Uomini e dei – La danza cosmica dell’India – Ed L’ippocampo Genova*

…ho acquistato da poco questo libro di fotografie di rara bellezza, ma credetemi in quel libro si scorge soltanto la bellezza delle immagini ricercate meticolosamente e si sfiora appena il vero cuore palpitante della vera India che non è così affascinante e fondato sui colori impossibili degli abiti delle donne o dalle imponenti bellezze architettoniche dei templi. nulla si scorge in questii libri illustrati dell’altra India, quella dei forti contrasti che esistono laggiù,nulla traspare del caldo torrido, sugli odori nauseanti prresenti ovunuque e che a distanza di mesi ogni tanto senti riaffiorare nelle cose portate da là ( tessuti e altri indumenti) o sull’incredibile caos di città come Nuova Delhi e Varanasi (Benares) In questi libri si tralascia di descrivere la scarsa igiene che ha spezzato le gambe a più di una donna europea, i massacranti traferimenti da un luogo al’altro e tante altre cose che alla lunga si fanno sentire come disagi… un mio amico recatosi in India un mese dopo me, al suo ritorno ha continuato a pronunciare una parola a descrizione del suo viaggio “ sopravvivenza” ..ed è piuttosto reale come definizione…
* Quest’opera pone l’accento su ciò che l’India ha di unico ed essenziale: la complicità tra gli dei e gli uomini. E’ una introduzione alla spiritualità indiana. Attraverso la scrittura e l’immagine, Roland e Sabrina Michaud, per la prima volta ci affidano quarant’anni di assidue presenze nel subcontinente. In loro compagnia penetriamo nell’intimità di un’antichissima tradizione vivente, trascinati nel moto ininterrotto della Creazione che trova risonanza in ciascuno di noi.

# fine prima mudra
Michael Ackerman – End Time City

…ed invece al contrario le immagini di questo altro libro: un’onda in movimento che attraversa l’anima dell’India, di quell’India senza colori senza il velo mistico della religiosità che in altri post prededenti ho voluto sottolineare. scatti, foto in bianco e nero drammatiche volutamente spinte nei contrasti. figure di uomini, di animali, occhi sbarrati, terrore, magrezza, immagini dure, immagini di vita grama di morte sfacciata e semplice. si questo libro mi ha toccato nel profondo perchè è vero quanto è vero ciò che ho visto con i mei occhi laggiù, dove ho percepito il respiro di Brahma; ma che solo adesso qui nel mio centro del mondo, casa mia, inizio a capire…

La fotografia di Michael Ackerman racconta, descrive, immagina delle fantasiose avventure in quella che è la citta di Benares, la città santa per eccellenza , in un processo creativo onirico che trasporta il fruitore in un vortice di sensazioni metafisiche.ll suo bianco e nero possiede delle caratteristiche quasi pittoriche, i contorni non sono (quasi) mai netti, tutto è sfumato, la grana dell’immagine molto visibile.
# fine seconda mudra
Mara Baronti – INDIA
…una sera dello scorso dicembre del 2007 sono stato a teatro… sono stato rapito da questo spettacolo: INDIA immagini suoni, una storia narrata con grazia femminile, una storia che sembra una fiaba, la storia dei miti e delle divinità indiane: parabiole come fiabe, immagini come sogni, canti come ninnananne… in una sola parola: MAGIA…

Mara Baronti
«L’India è il paese dove gli Dei esistono ancora: concreti, reali, oggi», è stato scritto. E non si tratta solo di un modo di dire, sottolinea Mara Baronti. «Fin dalla prima volta che arriva in India, oggi come ieri, un viaggiatore non disattento percepisce che il significato che qui si dà alla vita è davvero diverso da quello occidentale: dagli indiani, anche da quelli immersi nella più indicibile povertà, la vita è sempre vista come un gioco, come qualcosa che va e viene, passa e ritorna. L’India è tutto e il contrario di tutto: il sublime e la sporcizia, la ricchezza culturale e l’indigenza più estrema. Per questo, credo che faccia bene andare ogni tanto da quelle parti. Con un viaggio, con una buona lettura, anche con uno spettacolo come il nostro».Spettacolo che racconta un popolo e la sua cultura privilegiando non tanto il punto di vista della Storia («i cui accadimenti sono come la sabbia mossa dal vento»), quanto quello del Mito («che rinvia alle cicliche interferenze deL sovrumano nel mondo temporale»), India porta in scena diversi livelli di teatralità: narrazione, musica, danza, canto e immagini video.
Scritto e interpretato da Mara Baronti, attrice e autrice da sempre innamorata conoscitrice dell’India e della sua cultura, curiosa e instancabile lettrice dei grandi poemi di quella tradizione (dal Mahabaratha al Kalika Purana, al Ramajana), India parla degli uomini e degli Dei, del passato e del presente, portando a teatro le coordinate non solo di una grande tradizione, ma anche di un presente suggestivo e in veloce processo di trasformazione.
# fine terza mudra
Hindie